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BIOGRAFIA

Giuliano Dall'Oglio è nato a Milano nel 1967.
La madre, asiaghese, è giornalista, autrice-paroliera di musica leggera, organizzatrice di eventi e gallerista.
Il padre, della Spezia, è un attore di cinema e teatro.

G.D. cresce sui Navigli milanesi, nella galleria d'arte e centro culturale della mamma, tra artisti e personaggi d'ogni genere. Vive gli anni '70 da ragazzino curioso, immerso in un ambiente di "grandi", ritrovandosi nel ruolo di inconsueto osservatore, sempre presente a eventi e serate culturali, a stretto contatto con pittori, scultori, poeti, scrittori, cantanti e attori.
Trascorre numerose giornate con la poetessa Alda Merini, assidua frequentatrice della galleria L'Arcobaleno, crocevia artistico dove transitano artisti d'ogni genere.

Da sempre attratto dal disegno, all'età di otto anni frequenta un corso di pittura per ragazzi in un atelier di una pittrice milanese. Sin dall'infanzia e fino alla maggiore età ha la fortuna di visitare gli studi di decine di pittori milanesi, spesso osservando il lavoro dei diversi artisti che spaziano dal figurativo all'astrattismo, annusando i colori e toccando le tele.

Appassionato di fumetti, si diletta a produrre autonomamente strisce e tavole con personaggi propri.
Partecipa giovanissimo alla rassegna internazionale Umoristi a Marostica.
Primo stimolo alla "cattura" di immagini sarà un imprevisto concorso della Polaroid, dove, all'età di circa dodici anni si cimenta nella realizzazione di un cortometraggio sul parco Gardaland, vincendo il concorso.

A quindici anni si iscrive all'Accademia Cimabue di Milano, dando il via a un percorso artistico e professionale con indirizzo grafico-pubblicitario. Tra i Maestri trova anche alcune "vecchie conoscenze", come lo storico e critico d'arte Mario Mancigotti e il Maestro fiorentino Alessio Sozzi, determinante per le prime concrete esperienze di disegno dal vero.
Altri docenti provenienti dal mondo delle arti visive, della fotografia e della pubblicità consentono di scoprire il mondo affascinante della comunicazione visiva.

Giuliano Dall'Oglio

Trasferitosi a Vicenza, a diciotto anni G.D. intraprende la sua prima attività in proprio, aprendo lo studio Rainbow ("la piccola fabbrica delle grandi idee"). Comincia così un entusiasmante viaggio come free-lance attraverso le principali agenzie pubblicitarie del Veneto.

Dapprima è junior art director in MRP a Padova, con direttori creativi Renato Meneghetti e Anna Bado, lavorando nello staff creativo su clienti come Philco, CGE, Imperial, Liberti lingerie, Carrel, Fabbian e altri. Svolge tra l'altro compiti di visualizer e grafico, impaginando servizi per alcuni house-organ di moda, preparando storyboard per spot tv, lavorando sulla selezione e sulla scelta delle fotografie per campagne stampa, per affissione e per cataloghi, e in camera oscura come esecutivista.

Successivamente passa alla GPM di Vicenza, con il ruolo di art director e saltuariamente di copy, con direttore creativo Antonio Todescato, lavorando tra l'altro su Sanson (gelati e prodotti da forno), Doria biscotti, Vimar, Ilesa, Bravo, Stilman calzature, Chateau d'Ax.

Continua le principali esperienze entrando nel reparto creativo della Hit di Padova, con direttore creativo l'italo-argentino Federico Spitale, creativo e fotografo di fama ed esperienza internazionale. Qui lavora come art director e copywriter gestendo lavori in autonomia e in staff creativo, su clienti come Lima giocattoli, Arclinea, Luxottica, Zanussi, Regione Veneto, Fidia. Segue la produzione di servizi fotografici, la selezione e la scelta delle fotografie, realizza immagini coordinate e campagne per enti e aziende.

Nel frattempo si iscrive a Ipotesi Cinema, scuola di cinematografia di Ermanno Olmi, partecipando a una parte degli incontri per poi abbandonare l'esperienza, dopo alcune sperimentazioni con alcuni amici.

In seguito, trasferitosi a vivere nella città del Santo, passa all'agenzia Padova RSCG (parte dell'omonimo network internazionale) con direttore creativo Franco Lissandrin, lavorando come art director e copywriter su clienti come Piazzetta, Motomar Yachting, Futura, Ipercity, Aku calzarure, Men's Club, Alibama, Vebix, Erbasol, Mondial Casa e altri.

Durante le collaborazioni con le diverse agenzie, negli anni collabora in numerosi servizi fotografici still-life e con modelli, in prevalenza per i settori food e fashion.

Sceglie quindi di abbandonare il lavoro nelle agenzie pubblicitarie e si trasferisce in montagna, ad Asiago, occupandosi in prevalenza di comunicazione per il settore turistico locale e per alcuni eventi sportivi e culturali, occupandosi saltuariamente di attività di ufficio stampa, alternando il lavoro di grafico puro a quello di creativo a 360 gradi.

Si dedica anche alla scrittura, passando da improbabili sceneggiature alla poesia esistenziale, scrivendo ogni tanto brevi racconti e articoli di vario genere.

Riprende a disegnare e a dipingere, sperimentando diverse tecniche, ammirando l'opera dei grandi artisti del passato come Leonardo, Antonello, Rembrandt e Van Gogh, guardando con interesse e simpatia ad artisti contemporanei come Andrew Salgado, Benjamin Cohen, Cecily Brown, Maurizio Cattelan, Riccardo Mannelli, Safet Zec, Olle Skagerfors, Banksy, Lora Zombie, Laurina Paperina.

Perde l'Oglio dal suo cognome e rimane Dall.
Pensucchia, scribacchia, scarabocchia, dipingiucchia, fotograficchia. E osservicchia.
Mangia banane.
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