PAROLE IMMAGINI LAVORI RITRATTI BIOGRAFIA INFORMAZIONI
Facebook Twitter Linkedin Pinterest

LAVORI

La baracca del Pultareche
Uno sketch su taccuino Moleskine

Pultareche è il nome di un monte vicinissimo al centro abitato di Asiago. Dovrebbe voler dire "collina della polenta" nell'antica lingua cimbra che un tempo era in uso in questi luoghi.

 

Infatti, pulta significa "polenta", pultar sta per "della polenta", mentre ech, eck, ecche sono diverse forme scritte della parola che significa "collina". Alcuni dei locali, purtroppo, storpiano il termine con degli improbabili puntareche o poltrecche.

 

Al margine del bosco, vicino a una radura, resiste questo rudere di quella che forse era una vecchia stalla. Mia madre, classe 1931, mi ha detto che si ricorda bene di essersi riparata da un temporale scappando là dentro, quando aveva tredici o quattordici anni. Durante la seconda guerra mondiale, quindi.

 

Dopo aver disegnato sul posto il rudere a matita su di un taccuino Moleskine, ho terminato il disegno in un secondo momento, a casa, con poco colore a matita e qualche colpetto di acquerello.

 

Giuliano Dall



La baracca del Pultareche
Il rudere cadente di una vecchia casara sul monte Pultareche.

Lo sketch a matita fatto sul posto.

Il disegno terminato a casa, con qualche tocco di colore.










Powered by: Studio Menozzi