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PAROLE

Ci vuole più arte nella nostra vita
La creatività produce effetti positivi

Non è solo una questione di cultura, ma c’entra anche il saper vivere nel senso più pratico: imparare l’arte non per metterla da parte, ma per usarla tutti i giorni. Lo dice anche una ricerca, uno studio internazionale, che mette in connessione la salute psicofisica con la cultura, con l’arte in particolare.

Ne ha parlato Harold J. Dupuy, un ricercatore americano: contemplando un capolavoro rilasciamo dopamina, un neurotrasmettitore che regola l’umore. Lo ha confermato anche una ricerca italiana condotta da un istituto clinico di Milano: il bello provoca emozioni capaci di agire sulla mente anche più dei farmaci. Nella nostra vita, per vivere meglio, serve dunque più arte.

Perché, come sosteneva Picasso, “l’arte scuote dall’anima la polvere accumulata dalla vita di tutti i giorni”. O perché, come dicevano più recentementeAlain De Botton e Jhon Armstrong l’arte ci permette di risolvere i problemi della vita. E attorno a quest’idea hanno costruito il loro movimento, la loro scuola dove l’arte s’impara per instaurare relazioni soddisfacenti, trovare la felicità e superare le ansie e le paure legate alla morte. Non solo per contemplare il bello, ma anche per migliorare la nostra vita.

Allora per almeno cinque buoni motivi è meglio cercare il museo più vicino.

 

L’arte attenua l’effetto della tecnologia e allena il senso critico

Gli studenti di medicina di Harvard da una decina d’anni per allenare lo sguardo clinico seguono un corso, il “Training the eye”, alle Belle Arti di Boston . Questo perché hanno scoperto che guardando un quadro i medici arricchiscono la loro capacità di analisi e allenano il loro senso critico. In un’immagine: allenano l’occhio clinico a individuare i sintomi dei loro pazienti.

 

L’arte prepara al successo 

Lisa Phillips in “The artistic edge” spiega che l’arte è fondamentale per aiutare i ragazzi a liberare le loro potenzialità. Non solo a scuola ma anche a casa. L’arte è strumento non per pochi, ma per tutti per sviluppare le proprie competenze in termini di pensiero creativo, fiducia, problem solving e capacità di costruire relazioni efficaci.

 

L’arte fa bene alla salute

Amare l’arte fa bene alla salute: chi ama l’arte ha più possibilità di riprendersi dall’ictus. Chi coltiva questa passione avrà un recupero più veloce e consistente. Lo dice una ricerca dell’Università Tor Vergata di Roma. Il ricercatore Ercole Vellone ha seguito 192 pazienti che avevano subito un ictus: chi si interessava di arte aveva un recupero maggiore e più consistente delle proprie capacità. In particolare, trovavano meno difficoltà a camminare, erano meno ansiosi e avevano una memoria più solida.

 

L’arte permette di liberare la nostra creatività

La creatività non ha età. Lo dimostra la città di Lisbona con Lata 65, un’organizzazione no profit che promuove l’arte tra la popolazione anziana. E non si tratta “solo” di andare per mostre, ma di fare arte attivamente. Un esempio? Il progetto che trasforma gli anziani in artisti di strada. L’obiettivo è avvicinare gli anziani ai giovani su un territorio comune, attraverso l’arte e la creatività.

 

L’arte migliora l’umore

Guardare un quadro fa bene all’umore. Lo dice uno studio della Norwegian University of Science and Tecnology di Trondheim in Norvegia e pubblicato dalla rivista di epidemiologia Journal of Epidemiology and Community Health che ha coinvolto oltre 50mila persone. Il risultato dello studio spiega che osservare un’opera d’arte fa ridurre in maniera significativa ansia e depressione e di contro fa aumentare la sensazione di soddisfazione per la propria vita.



Ci vuole più arte nella nostra vita
L’arte attenua l’effetto della tecnologia e allena il senso critico

L’arte prepara al successo

L’arte fa bene alla salute

L’arte permette di liberare la nostra creatività

L’arte migliora l’umore








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